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04 de outubro Le nuove avventure di ZanziDopo l'assenza di qualche mese, tornano le tanto amate avventure di Zanzi...
stavolta Zanzi, ci dedica la sua preghierina preferita, che da buon biscottino praticante recita tutte le sere: la preghiera si chiama "Pane Nostro"
Pane nostro, che sei di Spagna,
sia zuccherato il tuo impasto,
cresca il tuo lievito,
sia fatta la tua bontà,
come in forno così in casa.
Dacci oggi il nostro cacao quotidiano,
e rimetti a noi i nostripasticcini,
come noi li rimettiamo ai nostri pasticceri,
non ci indurre in mal di pancia
e liberaci dallo scacaccio.
Amen
Fatela anche voi una preghierina ogni tanto... 23 de setembro W LA FI...Sei triste? Ti senti abbattuto? non ti preoccupare, quello che ti manca solo un pò di FI....DUCIA NEL PROSSIMO!!
18 de setembro Matrimonio Carlo e MariannaPoesia d'amore scritta da noi come dedica d'amore di Carlo alla sua nuova sposa!!
Cara Marianna (virgola accapo)
chi ti parla è il tuo innamorato.
Ci incontrammo a casa della Mysa's nonna,
era Natale, un freddo della Madonna.
Iniziò per gioco, al mercante in fiera,
ti attaccai con la mia solita tiritera.
tra architettura e panettone
arrivai al nocciolo della questione:
Subito pensai ... aperte virgolette
"Ammazza Marià, che tette!!"
chiuse le virgolette punto esclamativo,
ma riuscii solo ad invitarti per un aperitivo.
la sera lasciai "per caso" da te lo spazzolino...
ora c'è scritto "Carlo" pure sullo zerbino!!
Io a Siviglia tu a Dublino
Ti ho mostrato il cotechino
o mannaggia alla puttana
non sarai mica vegetariana?!?
Passati mesi un pò a distanza
tu più bella e io più panza!
Al ritorno mi resi conto
che al grande passo ero pronto
Una sera a monaco ti diedi l'anello e dopo....
la prossima rima è troppo scontata!
(comunque la sera ti diedi il pisello!!)
"oh mia cara Mariannotta,
io ti vedo abbastanza cotta...
sono stato un pò a pensare,
voglio portarti sull'atare!"
Tu felice accettasti
e un bel si pronunciasti!
il 13 settembre ormai è terminato
e tutti a spese nostre hanno bevuto e magnato!
ora un favore ce lo potrebbero fare:
andarsene tutti a casa e lasciarci... festeggiare!
si ringrazia tutto il tavolo delle armate rosse per lasua partecipazione e per aver permesso una vittoria schiacciante contro le armate nere nel raggiungere l'obiettivo di bere più vino di loro! 30 de agosto Il video dell'estate... LA BORRA!!Non potevo non mettere qui quello che è stato il video dell'estate, il tormentone che mi ha accompagnato prima in Grecia e poi in Valle d'Aosta... buon divertimento e viva la Borra!!
02 de junho Tanti auguri "Riso docet"Lo scorso 31 maggio ho fatto esattamente 3 anni dalla laurea... per questo volevo festeggiare aggiungendo un pezzo della mia tesi qui, così potevo dimostrare che la mia demenza risale ormai a qualche anno e non è una cosa recente!
In copertina: “Sei felice?”
Perché mettere sulla copertina di una tesi sul riso un’immagine cupa e triste? In realtà, l’immagine al centro, la faccia triste e accigliata è un’illusione ottica. Per individuarla basta capovolgere la tesi e scoprire che il serio e il non serio sono due facce della stessa medaglia… dipende solo da quale parte scegliamo di guardarla. Molte volte la realtà appare incredibilmente seria, cupa, noiosa, formale. A ben vedere però, dietro di essa c’è un’altra realtà pronta ad irrompere, a mettere in crisi e capovolgere completamente le nostre aspettative, a mostrarci un lato che non ci aspettavamo di vedere, quello divertente e allegro. Questa nuova realtà è il comico. Faccio i complimenti a chi è riuscito ad interpretare la copertina da sé senza dover ricorrere a questa spiegazione. D’altronde, è normale che qualcuno ci arrivi prima, qualcun altro dopo e che alcuni… non ci arrivino proprio! Tutta colpa dell’umorismo, un personale traduttore interno che ci aiuta ad interpretare l’evento comico e a farci accorgere (o meno) del lato buffo delle cose. Lo sfondo - una pagina di quaderno a righe delle elementari - e la scritta, vogliono ricordare il contesto di questa ricerca: l’ambiente scolastico. Qualcuno vedendo in anteprima questa copertina ha obiettato che sarebbe stato più piacevole vedere al dritto il volto allegro. In realtà, la scelta ha un suo scopo, cioè quello di premiare chi non si fosse accontentato di vedere l’immagine così com’è ma fosse andato alla ricerca del suo lato divertente; chi insomma, di fronte ad una cosa brutta prova a cambiarla, per cercare di trovare il suo lato piacevole. Il dono di Dio
Il fiorellino:” Che bello essere nato vicino a te, così mi ripari dalla pioggia! Ma dimmi, sei un vero ombrello o fungi da ombrello?"
Il fungo: “ Fungo!”
(Achille Campanile)
Un antico racconto orientale narra che Dio dopo aver creato l’uomo si accorse di quanto fosse triste ed imperfetto. La sua creatura gli parve così goffa che, riflettendo sugli errori commessi, scoppiò in una fragorosa risata: fu allora che, a perfezionamento dell’uomo, Dio gli donò la capacità di ridere.
Il racconto riassume efficacemente alcuni elementi caratteristici del riso: ”la divinità” di questo atto, la sua funzione di perfettibilità, il suo carattere liberatorio, l’essere tipico oltre che del Creatore anche dell’uomo. Forse dovevamo essere proprio brutti agli occhi di Dio, se pensiamo a quante cose ci potrebbero far ridere, e forse ci sentiamo troppo belli ed importanti se pensiamo a quanto si ride poco…! Dimmi come ridi e ti dirò che tipo sei: la personalità e il modo di ridere
In un gruppo di persone che si ritrova a ridere insieme, si instaura subito un’atmosfera di maggiore rilassamento e complicità. Il modo di reagire dei partecipanti muta: si iniziano ad attivare dinamiche particolari tese all’assunzione di leadership nel gruppo. Anche i modi di ridere assumono caratteri più specifici: attraverso la risata si potrebbero cogliere interessanti aspetti della personalità nascosta dei ridenti. In una ricerca condotta da Ziv, dell’università di Tel Aviv, l’autore ha studiato il rapporto tra personalità ed atteggiamenti nei confronti dei diversi tipi di barzellette e distinto quattro tipi di personalità in base alla specifica risposta all’umorismo. L’estroverso emotivo, irrequieto, suscettibile, aggressivo, impulsivo, ottimista, attivo, attraverso l’umorismo riuscirebbe a manifestare in modi leciti la propria sessualità ed aggressività ed entrare a far parte di un gruppo. L’estroverso controllato, socievole, sicuro di sé, dotato di indipendenza, apprezza le barzellette anche se aggressive e sessuali, ma solo nelle circostanze adatte e con le persone adeguate. L’introverso emotivo di umore mutevole, tendenzialmente pessimista, rigido, ansioso, poco socievole, non apprezza in genere le battute di spirito; può ridere dei moti aggressivi ed in particolare di quelli diretti contro le strutture sociali. L’introverso controllato, cauto, passivo, programmatore, apprezza le battute “intellettuali” e quelle basate sull’assurdo. I dati utili per riconoscersi in una di queste categorie non ci vengono solo dai contenuti delle diverse categorie di battute che possono provocare riso, ma anche dai modi in cui la risposta allegra si manifesta. Vi sono infatti diversi modi di ridere indicabili con una serie di aggettivazioni (a crepapelle, risata grassa…). Possiamo però anche dare degli stessi una rappresentazione grafica, utilizzando, in modo onomatopeico, la lettera “H” accompagnata da diverse vocali. HA! HA! : corrisponde ad una risata grassa, che sorge spontanea dalla pancia ed esprime una tensione che si scioglie, liberando una forza vitale che invade l’ambiente e lo impregna della nostra energia. È un tipo di risata che coinvolge sempre gli altri e che quindi potremmo definirla “socializzante”; è la risata spontanea che esplode al termine di una barzelletta trasgressiva. Questo tipo di risata è tipico delle personalità estroverse. HE! HE! : potremmo definire questa risata come maligna. L’emissione dell’aria non avviene a bocca spalancata ma sembra essere filtrata dalla gola. È una risata che assume caratteri di scherno verso un’altra persona nei cui confronti viene assunto un tono di superiorità. Potrebbe somigliare all’espressione incredula ed accusatoria, che chi si ritiene superiore rivolge al subalterno allorché questi osi sostenere qualcosa che egli non condivide o non comprende. Si tratta di un ridere a mezza voce, spesso usato per nascondere il fatto di non avere capito qualche cosa, magari proprio una barzelletta. È una peculiarità delle persone chiuse, che sono solite mascherare i propri sentimenti e che neanche in situazioni che pure lo permetterebbero, osano aprire del tutto la bocca. HI! HI! : può essere definita come una risata striminzita, un modo di ridere mascherato. La bocca è pressoché chiusa e spesso addirittura chi ride così si mangia la “I”: il risultato è l’emissione di un suono gutturale. Questa risata sembrerebbe adeguata per una persona piccola, che per competere con gli altri usa l’astuzia, la furbizia e, a volte, la cattiveria maliziosa. HO! HO! : la risata della sorpresa, che si manifesta in una persona nonostante cerchi di controllare l’emozione scaturita dall’incontro col fatto comico. Sembra la risata della “pruderie” in pericolo di fronte alla trasgressione espressa dalla situazione comica. È anche la risata “falsa”, legata solo all’attività del diaframma e non all’emergere dell’emozione. Spesso indica incredulità nei confronti della persona in cui non crediamo. HU! HU! : questo non può essere considerato un vero e proprio modo di ridere; si tratta piuttosto dell’espressione grafica della paura, anche se il rapporto tra il ridere e la paura è strettissimo.
La curva della risata
La risata “buona”, con le vocalizzazioni in a, o, u, è aperta e sincera, solleva il cuore, porta al rilassamento, si legge in viso e si stempera nel pianto. La risata “cattiva”, con l’uso di i, e, m, disturba testa e cuore, fa contrarre i muscoli; nasce dalla testa, è amara, isterica e a viso tirato.
Si potrebbe ipotizzare graficamente una scala della risata, secondo le variabili emissione sonore e positività/negatività, distinguendola in:
J Risata folle o da folle: sboccia all’improvviso senza preavviso né motivo. Può diventare crisi di riso (come esiste la crisi di pianto). È esplosiva e sconnessa; è la risata che si manifesta in contesti non appropriati, come funerali o cerimonie solenni,ed è frequente nei malati di schizofrenia;
J Risata maniacale: è un ghigno che si manifesta con intenti aggressivi nei confronti degli altri. È fatta a denti stretti e con la bocca ripiegata da un lato;
J Risata sarcastica: fa parte delle risate false che non arrecano benefici a nessuno. È ritmata e scandita;
J Risata fredda: è il sorriso di circostanza, silenzioso o sommesso; in genere accompagna chi vuole controllarsi perché ritiene non educato ridere. I muscoli facciali controllano il viso e si assume un’espressione quasi deformante; ci si copre la bocca con la mano, manca la vocalizzazione e c’è un movimento alto e basso delle spalle;
J Risata moderata: è ancora parte del campo del sorriso più che del riso. È tipico di coloro che non vogliono ferire gli interlocutori; J Risata franca: è la risata base, aperta ma non grossolana. Scatta quando si viene colpiti da qualcosa di umoristico e lo si manifesta senza esagerazioni; è accompagnata da un leggero movimento indietro della testa;
J Risata crassa: ha una tonalità grave e si origina alla base del condotto vocale. Nasce spesso da stimoli osceni (quelli che Freud definiva motti tendenziosi sul sesso) o da intenti denigratori (l’ironia cattiva);
J Risata a crepapelle: è quella risata sconvolgente e irrefrenabile che avviene per lo più in un contesto in cui sono presenti anche altre persone, meglio ancora se si tratta di un gruppo di amici. È la risata che giunge fino all’attivazione delle ghiandole lacrimali.
Ecco la curva della risata:
30 de maio Grande concorso "Le avventure di Zanzi"Non posso che constatare con piacere che il romanzo "Le avventure di Zanzì" hanno riscosso un enorme successo di pubblico, proprio come le previsioni! Ho ricevuto numerosi attestati di stima, frasi del tipo "tu stai completamente fuori", "ma tu sei matto", "Fatti curare", "ma non c'hai proprio un ca****zzo da fare il giorno??", e cose simili, che non fanno altro che riempirmi di orgoglio! a voi tutti ripeto le parole che Garibaldi disse ai suoi uomini appena sbarcato in Sicilia: "Grazie Mille!!"
proprio in vista di questo grande successo del romanzo qui pubblicato in antrprima mondiale assoluta, e poichè ho notato che molti hanno cominciato già a volersi immedesimare nelle avventure gommose del nostro caro biscottino, ho pensato di indire un concorso. Scopo del concorso è scrivere di proprio pugno nuovi episodi delle avventure di Zanzi. Dovete solo risvegliare e stimolare la fantasia, pensare a chi è Zanzi, cioè un piccolo biscotto allo zenzero che ha come vestito una finta giacchetta con i bottoni gommosi, che è nato da un impasto di farina cotta in un forno ed ha sfondato nel mondo del cinema, entrare con la mente nel suo mondo di pastafrolla, gommine, biscotti, zenzero e dolcezze varie e raccontare a modo vostro quello che può aver combinato Zanzì.
Le migliori storie verranno pubblicate qui... si , avete capito bene... avrete l'onore di vedere pubblicate le vostre storie su questo blog! inoltre, alla storia migliore di ogni settimana verrà messo in palio un cornetto da me personalmente offerto... infine, tra i vincitori di ogni settimana, verrà estratto a sorte un nome che riceverà come premio finale un viaggio tutto pagato per 2 persone in una pasticceria del centro storico di Kabul!! e allora, che aspetti, potresti essere tu il vincitore di questa settimana!
Per cominciare, oltre ad aggiungere altre storie derivanti dai folli sms tra me e Claudia di Tivoli, troverete pubblicati i primi due episodi venuti fuori dal genio creativo di Sabrina, la crucca valdaostana alta che Marco da Frosinone si è andato ad accattare...
Buon forno a tutti, e vinca il più scemo, ovvero il più fuori di FIESTA!
M: c'è Zanzi che è euforico perchè ha trovato i biglietti del concerto del suo cantante preferito... ZUCCHERO!
M: Ninna nanna per Zanzi: la notte è un pan di stelle, ti fa sognare brioche e girelle, girelle, girelle!
Sabrina: Zanzì ebbe una triste esperienza d'amore...si innamorò tempo fa di una ragazza svedese...era una donna sofisticata, ALGIDA, che non lo considerò proprio perchè lui era solo un biscottino... Sabrina: Il nostro amico Zanzì è un amante degli animali... difatti ha un CUCCIOLONE di San Bernardo!! 28 de maio Le avventure di ZanzìDa oggi nel mio space ci sarà una nuova rubrica: si chiama "Le avventure di Zanzì", romanzo che racconta le vicende di un giovane biscotto allo zenzero, Zanzì appunto, già famoso per aver partecipato come attore non protagonista nella famosa trilogia dedicata a Shrek (Shrek 1, 2, 3, n.d.r.), che viene qui mostrato nell'insolita e originale veste di tutti i giorni.
Il romanzo è liberamente ispirato da una serie di sms tra alcuni amici di Zanzì, che sono stati successivamente raccolti da me in un libro con l'intento di mostrarne la sua vita quotidiana e il suo mondo "dolcissimo", quando sveste i panni del biscotto diventato famoso e adorato dalle fans per diventare un qualsiasi biscotto, con le sue emozioni, le sue paure, e tutto il suo complesso mondo interiore fatto di pasta frolla, incertezze ma anche di speranze e sogni.
Dopo aver girato come copia clandestina in quasi tutti i quartieri di Roma, avete ora a disposizione la prima pubblicazione ufficiale di questo capolavoro, che si appresta già a diventare un best seller... Dan Brown è avvisato!!
AVVISO PRIMA DI LEGGERE: i seguenti dialoghi sono tratti da veri sms scambiati da me (M) e Claudia di Tivoli (C)... per cui anche se io mi sono occuparto della loro raccolta e pubblicazione, la follia di questi sms non è tutta FARINA DEL MIO SACCO!
Nella foto: Zanzì in un momento di euforia per la pubblicazione del suo romanzo (foto ANSA)
C: Stai attento perché mi è giunta voce da una macina che Zanzì si è innamorato di una camilla e ha speso un soldino intero per comprarle un mazzo di campagnole!! M: Ieri ho voluto parlare un po’ con Zanzì per quella cosa che mi hai detto… Abbiamo fatto un bel discorso da uomo a biscotto! Così l’hò portato a fare un girello… abbiamo fatto motta strada, siamo arrivati fino al vecchio mulino bianco, del signor Mr. Day… un tipo molto gentilini. Ma d’altronde sono tutti così quelli che vengono da pavia, cioè i pavesini! Arrivati lì abbiamo parlato chiaramente e gli ho detto: Ma che sei Ringo??? Ho saputo che ti davi gli abbracci con Camilla!! E con Clementina come la metti? Fai sempre così, con te è sempre il solito ritornello! E lui mi ha risposto : “Marco, camilla è dolcissima, è proprio un pezzo di pane! Non posso farci niente, al cuor di mela non si comanda!! C: oh mio Dio! Non posso sopravvivere a questa cosa!! Affogatemi nel tè!! -------------------------------------------------------------------------------------- C: x zanzì: buonanotte e sogni d’oro saiwa! M: Buona notte e sogni d'orzo! C: mi dice zanzì che camilla l’ha invitato a una fiesta a casa delle campagnole ma non sapeva cosa portare come regalo… allora ho pensato che potrebbe comprarle uno yoyo, la madre delle campagnole ci va motta! -------------------------------------------------------------------------------------- C: Buon forno!!…per caso hai visto Mr Pinguì? Lo cercava zanzì! M: altro che pinguì..ke ha combinato zanzì alla fiesta dell’altra sera?è tornato con una ferita,fortuna ora gli si è formata la crostatina! -------------------------------------------------------------------------------------- C: stronzo!perchè mi hai lasciato in macchina? C’è un bucaneve qua fuori che vuole farmi male… secondo me sta fatto! By zanzì! M: zanzì..hai per caso una busta del pane per coprire la faccia di claudia?puoi chiedere a tuo padre il fornaio? C: non lo so…glie lo chiedo quando torna…è andato ad un convegno sulla farina! -------------------------------------------------------------------------------------- M: zanzi e camilla hanno litigato!sò ke ieri zanzi era 1 pò eccitato,e mentre si scambiavano Dolci effusioni,lui le ha detto "Mangiami!" e lei s'è offesa!io non sò ke gli Frollino nella testa a quello,ma certo che pure lei è proprio Strudel! in fondo, Zanzì voleva solo intingere il biscotto!! C: non dirlo a Zanzi ma ho saputo che camilla è una che si vende facilmente! C: Zanzi è caduto dalla bicicletta di marzapane.. x fortuna è ancora tutto integrale! M: ma allora è proprio di pastafrolla! L’altro giorno mentre stava al bagno a fare cacao è caduto dalla-vazza e si è riaperto la crostatina. Peggio per lui, tanto se muore io cio - bar per seppellirlo! -------------------------------------------------------------------------------------- C: di a zanzi che mettesse a tacere quel galletto che canta tutte le mattine!! Non si sopporta più! M: e tu di a camilla di farla finita a suonare i Flauti che è stonata! Cmq a quel galletto appena arriva settembrini gli trancino il collo!
25 de maio Lentamente muoreLentamente muore Amore a prima vistaSono entrambi convinti (Wislawa Szymborska) |
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